5 punti base per essere (o scegliere) un vero trainer.

Avevo già scritto in passato un articolo su come scegliere un trainer che trattava anche delle differenze fra online e live (dal vivo), se volete leggerlo lo trovate cliccando QUI.

Adesso invece voglio dirvi come dovrebbe comportarsi un trainer “vero”, cioè uno che sa allenare le persone sia parlando di ambiente fitness dove gli obbiettivi sono di solito a carattere estetico, sia parlando di atleti e quindi di prestazioni.

Cercherò di mettere giù almeno 5 punti fermi nel modo più veloce, semplice e chiaro possibile.

1) Prima di tutto cosa ci si aspetta da un allenatore?

Facile: migliorare davvero in un tempo ragionevole.

2) Dando per scontato la competenza di chi vi segue/allena (per questa cosa vi rimando di nuovo allo scritto citato sopra) tutto deve partire da una analisi della situazione mirata anche ad archiviare dati che siano poi confrontabili in eventuali controlli, facciamo un paio di esempi:

Persona che vuole migliorare l’estetica cioè in pratica quella che viene chiamata ricomposizione corporea, in parole semplici più tonici, più magri e più belli:

l’analisi iniziale dovrebbe prevedere di raccogliere (oltre ai dati anagrafici standard ecc.) età, altezza, peso, foto in intimo e se avviene dal vivo anche misure delle circonferenze come vita, fianchi, braccia, cosce ecc. inoltre sarebbe bene anche verificare quantomeno al minimo la mobilità e la coordinazione con esercizi semplici tipo uno squat a corpo libero, uno squat over head senza alcun peso, un affondo frontale, seduti per terra se si riesce a prendersi i piedi agevolmente o meno ecc. tutte cose fattibili anche online con dei semplici video.

Quanto sopra è fondamentale per verificare se e come ci si potrà allenare, se ci sono cose che impediscono determinati esercizi ecc. tutto questo si chiama “anamnesi” ed in realtà dovrebbe consentire di rilevare ulteriori dati, come ad esempio se si hanno malattie, problemi di pressione arteriosa ecc. sempre nel rispetto delle leggi sulla privacy.

Personalmente chiedo anche se c’è già stato un percorso di allenamento, cosa è stato fatto, per quanto tempo e anche altre cose.

Atleta che vuole migliorare in uno sport:

Sia che si tratti di combattimento, di Powerlifting, di salto con l’asta ecc. tutto quanto sopra più verificare (anche in video se si tratta di online) i gesti atletici e le prestazioni ottenute nello sport di riferimento. Anzi se parliamo di atleti, in ambienti di un certo livello la “videoanalisi” spesso viene usata più delle valutazioni live (a livello tempo) perché permette di osservare e valutare i gesti con calma in modo che non sfugga alcun dettaglio; anche la “match analisys” è molto usata da anni anche se parliamo di sport di squadra perché permette di valutare ad esempio punti deboli e punti carenti dei rispettivi atleti (o squadre) e degli avversari e questo con buona pace di chi dice “online con dei video non si fa niente”, parliamo di altissimi livelli, nazionali, olimpici ecc.

Come già scritto, in realtà la situazione è più complessa di così ma quanto sopra è proprio il “minimo sindacale” e se manca, molto probabilmente avete sbagliato allenatore, di nuovo invito a leggere l’altro articolo citato in apertura perché se non si ha un quadro chiaro di “da dove si parte” è praticamente impossibile stabilire dove possiamo arrivare e quale è il percorso da seguire, inoltre non si hanno elementi per verificare periodicamente i progressi.

3) i controlli periodici ci devono essere, più o meno con la raccolta degli stessi dati presi inizialmente in modo che possa esserci un confronto abbastanza attendibile, se non esistono, di nuovo probabilmente avete sbagliato allenatore. Attenzione però a non aspettarsi miracoli, il trainer deve essere chiaro sui tempi ma teniamo anche presente ad esempio che accademicamente sotto le 4 settimane quasi non esiste aumento di forza e sotto le 8 di ipertrofia, per incrementi apprezzabili serve tempo a meno che non si sia agli inizi e questo vale anche per una ricomposizione corporea.

4) la comunicazione è fondamentale e deve essere una costante sia online che dal vivo, qualcosa può andare storto anche se l’allenamento è programmato sapientemente o al contrario su qualcosa può capitare che ci sia la possibilità di permettersi di più ecc. quindi sia dal vivo (magari se facciamo solo una lezione a settimana o anche ogni 15gg) o online, la restituzione costante di un feedback anche con messaggi e/o video Whatsapp, email ecc. è essenziale per migliorare.

5) IMPORTANTE. Da cosa dipende quanto miglioriamo?

Premettendo che il trainer non ha la “bacchetta magica” e che quindi senza la collaborazione VERA (cioè l’impegno costante) dei diretti interessati riuscirà a fare ben poco e sempre dando per scontate le competenze dell’allenatore nello stendere un programma di allenamento personalizzato realmente efficace, spesso i miglioramenti sono dovuti moltissimo anche al “come si eseguono gli esercizi”, alla tecnica corretta, ai timing ecc. e qui entra in gioco il trainer che deve sia vedervi mentre vi allenate almeno un tot di volte (spesso online con dei video da inviare con Skype, Whatsapp ecc. è più pratico ed economico) ma anche saper comunicare bene in modo da farvi migliorare davvero, anche in questo caso facciamo un paio di esempi:

CASO 1 – Tu mi invii un video dove esegui una serie di squat.

IO ti scrivo (o ti dico):

devi andare più piano in negativa

scendi di più

arriva almeno con il sedere 10cm più in basso

poi in concentrica spingi e va veloce

occhio però che sculi e perdi un pochino la schiena

quindi concentrati sul tenere la schiena e non sculare

sali in modo proporzionale sia con le spalle che con il sedere

quelle ginocchia poi quando spingi vanno un pochino in dentro

lo fanno anche quando scendi, spingile in fuori!

la posizione della testa non va bene, tienila in neutro

hai troppa fretta in generale, quando stacchi il bilanciere, calma

anche prima di iniziare a scendere, stabilizzati

per la la stabilizzazione:

devi mantenere saldo il core!

Addome sempre contratto e solido, altrimenti puoi farti male.

Tutto quello che ti ho scritto è per farti ottenere i risultati che vuoi, come fai squat ora la catena cinetica posteriore lavora un 30% in meno, c’è una grossa attivazione dei flessori dell’anca e non hai molto stimolo neurale perché ti rende impossibile utilizzare carichi di un certo livello.

Comunque tranquillo! Vedrai che miglioriamo!

A dimenticavo, sei un pochino sbilanciato in avanti, cerca di stare in asse.

Potresti pensare:

CAVOLO CHE PROFESSIONISTA! Molto competente, ha visto un sacco di cose.

Ma…

Ecco, sinceramente, se io ti do tutti questi input (e magari sono tutti difetti che si sono), tu credi di capire tutto e dopo 2 giorni sistemare tutto quando farai di nuovo squat? Io non credo. Chi comunica così non è un professionista, se va bene è uno “sgamato” che cerca di mostrare competenze che non ha, se va male è solo un idiota. In ogni caso non ti farà migliorare.

CASO 2 – Tu mi invii un video dove esegui una serie di squat.

IO ti scrivo (o ti dico):

Varie cose da sistemare, con calma mettiamo tutto apposto. Iniziamo da qui: tenere la schiena cioè mantenere il più possibile la tua “normale” curva lombare, come fare?

Quando scendi immagina di sederti su qualcosa in basso tenendo il petto sempre in fuori, diciamo ruotato verso il soffitto. Fallo sempre, durante tutto il movimento.

Può sorgere anche qualche dubbio tipo:

MA INSOMMA, IO LO PAGO E LUI NON MI DICE QUASI NIENTE…

Ma…

Ti sembra uguale? A me no, questo probabilmente riesci a farlo e magari “ti salvi” la schiena. Stai interagendo con una persona seria e probabilmente migliorerai.

Insomma un vero trainer sa che NESSUNO è in grado di sistemare mille cose insieme, nemmeno gli esperti, è necessario procedere per gradi mettendo apposto una cosa alla volta e solo quando il mattone è solido aggiungerne un altro sopra. Naturalmente andando in ordine di importanza.

NOTA: queste cose (e non solo queste) fanno parte di ciò che ho cercato di trasmettere ogni volta in cui mi sia capitato di insegnare a dei futuri personal trainers / allenatori, sono cose in cui credo fermamente ma che troppo spesso vengono a mancare come anche vengono meno i tanto sperati “risultati”.

Ricordo che io alleno sia online che dal vivo, se vuoi intraprendere un percorso che ti porti con certezza a quel che vuoi, contattami. Trovi tutte le informazioni cliccando QUI.

Gianni Nencioni


GIANNI NENCIONI

Strength trainer Lvl.3 e docente FIPE Federpesistica CONI, Top Trainer Fif Federazione Italiana Fitness settore fitness e bodybuilding.

Coach, personal trainer, allenatore e preparatore atletico.

Empoli, San Miniato Basso, Fucecchio. Provincie di Firenze e Pisa. Più in generale in Toscana e online in tutta Italia.

Altamente specializzato nel coaching online, nel Powerlifting, in allenamenti old school basati sui multiarticolari (es. squat, panca e stacco) e nell’allenamento della donna.

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