LA PREPARAZIONE ATLETICA DELLE PERSONE NORMALI

Tutti associano il termine “preparazione atletica” a ciò che viene (o dovrebbe essere) fatto da chi pratica uno sport per poter poi rendere al meglio.

Di cosa si tratta?

Fondamentalmente di incrementare le proprie prestazioni grazie ai pesi, si scrive in 7-8 parole ma c’è un mondo dietro, ecco per sommi capi e semplificando al massimo come dovrebbero essere fatte le cose:

  • Valutare se si hanno difficoltà motorie legate a problemi articolari, muscolari, schemi motori (cioè alla fine anche cose semplici come un’accosciata) ecc.
  • Valutare quanta forza riusciamo ad esprimere in determinati contesti.

  • Valutare la resistenza.

  • Stilare un piano di allenamento che deve colmare la “lacune motorie” (passatemi il termine) incrementare forza, equilibrio, resistenza ecc. in altre parole le prestazioni generali, questo piano dovrebbe partire dalle cose base e diventare sempre più sport specifico cioè magari inizialmente cose come Squat, trazioni, stacchi e compagnia bella, poi progressivamente arrivare ad eseguire questi esercizi in minor parte e fare cose (gesti) diciamo simili a quelli dello sport per il quale ci stiamo preparando. Poi non è esattamente così perché i gesti veramente specifici si fanno durante l’allenamento specifico che è quello a cura dell’allenatore e non del preparatore atletico.

NOTA: in USA da più tempo, ultimamente (non molto) anche da noi la figura dello Strength Trainer viene presa in seria considerazione, si tratta di un tecnico specializzato sulla forza. Si perché alla fine la forza + importante, è la base di tutto e ricordo che la forza alla fine è una ed è una cosa della Fisica che corrisponde a massa x accelerazione, cose come “forza resistente”, “forza massimale”, “forza tonica” ecc. sono “declinazioni” che abbiamo inventato noi per poter inquadrare determinate performance, se ne avete voglia, leggete il mio articolo sul come e perché aumentare il massimale, lo trovate cliccando su questo link:  https://www.forzatonica.it/forza/forza-massimale-come-e-perche-aumentarla/

E la preparazione atletica delle persone normali?

Prima di tutto cosa significa: possiamo parlare di uno (o una) che è fermo e desidera iniziare ad allenarsi per dimagrire, per essere più forte e/o più bello, più grosso o per la salute ecc.

Rientra nella categoria anche chi si allena da tempo intende migliorare.

Parlo comunque di preparazione atletica per un motivo semplice, si tratta di un qualcosa che prepara a svolgere al meglio determinati gesti atletici che ad esempio per un calciatore saranno gli scatti n velocità, per una che gioca a volley i salti, ecc. Per chi va in palestra a scopo fitness (per così dire) vale lo stesso concetto, solo che i suoi gesti atletici saranno lo Squat piuttosto che gli affondi o le trazioni, la lat machine, la panca ecc.

Cioè cambia il fine ultimo ma per me alla fine non cambia moltissimo nel percorso, sempre se lo si vuole affrontare in maniera seria e produttiva.

Infatti se mi arriva qualcuno nuovo che intende allearsi in ottica fitness io più o meno faccio questo:

  • Valuto se ha difficoltà motorie legate a problemi articolari, muscolari, schemi motori (cioè alla fine anche cose semplici come un’accosciata) ecc.
  • Valuto quanta forza riesce ad esprimere in determinati contesti.

  • Mi può capitare di valutare la resistenza.

  • Stilo un piano di allenamento che deve colmare la “lacune motorie” (passatemi il termine) incrementare forza, equilibrio, resistenza ecc. in altre parole le prestazioni generali.

Notate grandi differenze con la preparazione atletica vera e proprio? Io no.

Trovo molto importante che si proceda così in ogni caso per vari motivi, faccio alcuni esempi:

  • Sia che si parli di fitness o di bodybuilding, di salute ecc. i movimenti di accosciata sono fondamentali, è importante verificare se chi si allena riesce a farli bene o ha qualche problema. Poniamo il caso semplice di una donna che vuole un bel culo ma che nello Squat non riesce a scendere, non parlo di Back Squat con bilanciere è! Parlo di Squat in generale, fosse anche sedersi sul cesso! Ecco, non riesce a scendere bene e quando arriva al parallelo, femori paralleli al suolo, ha già perso la curva lombare, il bacino si è retroverso e i glutei si sono detensionati. Ecco questo è un problema da risolvere perché altrimenti anche se iniziasse a caricare pesi e a fare buoni volumi di Squat i suoi allenamenti sarebbero poco efficaci.

  • Altro caso classico è questo: uno da seduto per terra a gambe tese non riesce ad arrivare ai piedi con le mani, manca mobilità e questo influirà negativamente su tutto l’allenamento. Altro problema da risolvere.

  • Una che vuole dimagrire (si lo so che tendenzialmente basta la dieta ma per essere anche tonici/belli e per la salute serve l’allenamento) mettiamo il caso che voglia allenarsi in modalità per così dire aerobica, ecco se ha problemi in un affondo perché perde l’equilibrio o uno dei problemi citati sopra è comunque un casino.

  • E un Bodybuilder che vuole aumentare la massa muscolare? Torniamo sempre alle basi, se ha problemi ad accosciare sarà un problema avere uno squat produttivo, se non ha un buon assetto scapolare nelle spinte prima o poi finirà minimo dal fisioterapista, se si muove bene ma usa carichi non troppo stimolanti perché non ha mai lavorato seriamente sulla forza crescerà meno ecc.

Quanto sopra è solo la punta dell’iceberg ma credo di aver reso il concetto.

Insomma la preparazione atletica per le persone normali (inteso come i non sportivi professionisti) è questo: una progressione che partendo da una analisi della condizione iniziale migliora tutti quegli aspetti che poi renderanno l’allenamento davvero efficace in modo da non finire in quei grupponi di persone che da anni vanno in palestra, si sforzano anche tanto ma poi alla fine l’anno dopo se va bene sono abbastanza simili cioè non sono molto migliorate e se va male sono spesso dal fisioterapista.

Ecco dome dovrebbe essere sinteticamente questa preparazione:

  • Analisi iniziali.

  • Miglioramento della mobilità e della propriocettiva (se necessario).

  • Acquisizione e/o miglioramento degli schemi motori usati poi in allenamento (gli esercizi).
  • Aumento della forza (quasi sempre necessario). Nota: la forza può essere quella necessaria a sollevare un manubrio o un bilanciere più pesante allo scopo di rendere produttivo l’allenamento o ad esempio per un anziano/a anche quella bastante per sedersi sul Water in sicurezza e rialzarsi.

  • Allenamento specifico per gli obbiettivi.
  • Controlli periodici e se necessario dedicarsi di nuovo ad uno dei primi punti.

Ora non è tutto qui, tutto così semplice ma c’è una regola d’oro che aiuta sempre ed è questa:

rendersi conto bene di come è la condizione iniziale e poi su quella base procedere in modo graduale senza eccessi.

Ricordo che io per mestiere alleno la gente a tutti i livelli da anni, se vuoi saperne di più e magari intraprendere un percorso di allenamento che porti buoni risultati, online o live, CLICCA QUI.

Gianni Nencioni
Chinesiologo tecnico sportivo.
Lvl 3 e docente FIPE.
Top Trainer Fif.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.